Madre Courage e i suoi figli
Lunetta Savino è la protagonista di Madre Courage e i suoi figli di Bertolt Brecht, nella nuova rilettura di Leo Muscato. Un capolavoro del Novecento riportato alla sua natura più autentica: popolare, emotivo, dialettico, abbagliante.
«Questo nuovo allestimento parte da una verità semplice e brutale: Brecht non racconta una donna travolta dalla guerra, ma una donna che vive grazie alla guerra. Una sopravvissuta amorale, attraversata da un’energia feroce e vitale. Courage non è un’eroina: è una mercante che tratta il conflitto come un mercato. È per questo che ci riguarda ancora» scrive Muscato.
Scivolosa, contraddittoria, inafferrabile: per questo Madre Courage è umana. In lei convivono la madre che sopravvive nel sistema che la divora, l’individuo che non impara, chi specula nelle crisi e chi vive nell’emergenza permanente.
A dare voce e corpo ad Anna Fierling, la Madre Courage di Brecht, è Lunetta Savino, attrice carismatica, magnetica e versatile, capace di entrare nelle pieghe dei personaggi che interpreta, di infondere loro una viscerale verità e di restituirne tutta la potente complessità. «Sono onorata di interpretare per la prima volta Madre Courage diretta da Leo Muscato. Una donna che lotta per sopravvivere senza mai arrendersi», dichiara Savino «Una madre, una commerciante, una combattente: una figura contraddittoria e potentemente contemporanea. Brecht ci mette davanti al prezzo della guerra, ma anche alla nostra capacità di adattarci al dolore fino a normalizzarlo. È un teatro che non consola, ma interroga profondamente il presente. Ed è il teatro che io amo di più».
Uno spazio scenico senza protezioni e un teatro in cui tutto viene evocato sono il terreno ideale perché lo straniamento brechtiano torni vivo. Il cuore visivo dello spettacolo è il carro con cui Madre Courage segue gli eserciti – i suoi principali clienti – durante l’eterno conflitto: un oggetto reale, un corpo parallelo, il termometro della sua vita. «Scena dopo scena si trasforma, crescendo, collassando, tornando scheletro e delineando in questo modo un viaggio epico dentro il viaggio della protagonista.» La musica suonata e cantata dal vivo ha un ruolo centrale. Brecht voleva canzoni «come una sveglia stonata», dure e sentimentali insieme. «Noi proponiamo una nuova partitura contemporanea che non si limita ad accompagnare l’azione ma la interrompe, la spacca, la illumina: luce, suono e corpi in un impatto frontale con il pubblico. Il nostro spettacolo non vuole offrire una lezione, ma un’esperienza: un’energia che esplode, un viaggio feroce attraverso l’Europa devastata del Seicento e il nostro presente. Un teatro che destabilizza e inquieta, ma che tiene lo spettatore incollato alla scena e gli sbatte in faccia la complessità del presente».
Per gli/le abbonati/e di Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico è riservata l'anteprima di martedì 20 ottobre h. 19.30 con servizio pullman gratuito fino a esaurimento posti e solo su prenotazione via messaggio WhatsApp al numero 3666311044
Per gli/le abbonati/e della Bassa Atesina in abbonamento la recita di domenica 25 ottobre h. 16.00 con servizio pullman gratuito fino a esaurimento posti e solo su prenotazione via messaggio WhatsApp al numero 3666311044
di Bertolt Brecht
traduzione Ruth Leiser, Franco Fortini
musiche Paul Dessau
regia Leo Muscato
scene Andrea Belli
costumi Margherita Baldoni
luci Alessandro Verazzi
aiuto regia Alessandra De Angelis
con Lunetta Savino
e con (o.a.) Gloria Carovana, Salvatore Cutrì, Gianluca Ferrato, Niccolò Ferrero, Lorenzo Grilli, Simone Luglio, Valentina Martiniello, Mauro Parrinello
musiche arrangiate ed eseguite dal vivo da Giua
produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
© Suhrkamp Verlag AG Berlin, per gentile concessione dell’Agenzia Danesi Tolnay
durata: spettacolo in allestimento














