Lucia camminava sola
Autrice, una donna di oggi, regista di documentari, si imbatte nella vicenda di Lucia C., condannata a Bologna nel 1709 per aver ucciso il suo bambino appena nato, e resta impigliata nelle maglie di questa storia. Nel cercare di raccontarla si imbarca in una indagine ossessiva su una donna lontanissima nel tempo, in un’Italia che sembra sorpassata, in una società che pensiamo di esserci lasciati alle spalle.
Autrice ripercorre insieme al pubblico l’ultimo anno della vita di Lucia, con occhio attento e curiosità scientifica insegue le trasformazioni di un corpo femminile che si prepara a un evento sorprendente e misterioso come quello del parto. Visita musei anatomici, osserva cere e terrecotte di corpi gravidi, ricostruisce minuziosamente le trasformazioni fisiche che Lucia non poteva conoscere, e in questa ricostruzione incontra una solitudine che somiglia alla sua. Finisce, raccontando Lucia, per raccontare la sua storia.
La ricostruzione meticolosa e puntuale del corpo anatomico diventa una metafora sull’ossessione dello sguardo, sull’importanza di essere viste, sull’indagine intorno a un mistero che richiede occhi aperti e nervi saldi. In un dispositivo drammaturgico multifocale i racconti corrono paralleli: la vita di Lucia e la ricerca di Autrice per il film, collegati da ciò che avviene sullo spazio scenico, vero e proprio teatro anatomico posto davanti agli occhi degli spettatori e delle spettatrici.
Un testo si scrive più volte: sulla pagina, in prova, e davanti a chi ascolta. Lucia camminava sola, di Tolja Djokovic, approda a Wordbox come esperienza di condivisione viva del processo creativo. L’autrice e regista, insieme a una delle attrici, “spacchetta” il testo dal vivo davanti al pubblico: lo smonta, lo attraversa, lo interroga. La drammaturgia diventa così un laboratorio aperto, dove si può pensare ad alta voce, mettere a nudo le parole e il loro potere evocativo, e restituire allo spettatore la parte più viva e vulnerabile della creazione teatrale. In questa forma scarna ed essenziale, senza scenografie né mediazioni, si cerca insieme –artisti e pubblico – di trovare qualcosa di nuovo: un gesto, una risonanza, un modo diverso di raccontare Lucia.
Bolzano, Sala Prove, 05-08 dicembre ore 18:00
LUCIA CAMMINAVA SOLA
Testo vincitore del 57° Premio Riccione Teatro
drammaturgia e regia Tolja Djokovic
con Tolja Djokovic, Aura Ghezzi
produzione E Production, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano, Riccione Teatro
con il sostegno di Zona K - Residenza artistica IntercettAzioni - Centro di Residenza Artistica della Lombardia
Lo spettacolo è consigliato per un pubblico +14















