WORDBOX - SEG MEN TAR SI
In un mondo di profonde disuguaglianze, dove umani e cyborg convivono, Anna vende parti del proprio corpo per pagarsi l’università, sostituendole con protesi metalliche attraverso segmentazioni illegali. Attorno a lei, una società ibrida mette in crisi il valore del corpo.
«Fin dalla sillabazione del titolo, SEG MEN TAR SI mostra il proprio presupposto analitico. Un’indagine a doppio binario, che nella critica sociologica fa esplodere la rabbia di una generazione incapace di immaginare il futuro. Solo del corpo v’è certezza, ché delle nostre viscere e della nostra carne continueremo a esser fatti. Ma cosa accade se noi stessi diventiamo merce di scambio, se il nostro corpo e la storia che si porta addosso si innestano su corpi altri? […] La drammaturgia è un dipanarsi di situazioni concentriche con cui Chiara Arrigoni costruisce un affresco fantascientifico. La convivenza tra esseri umani e cyborg interroga il tracollo del presente: dall’inarrestabile corsa del capitalismo, alla brutalità della disparità economica, dalla frammentazione del sé all’eterna lotta tra il tempo dell’uomo e quello della macchina». Con queste motivazioni SEG MEN TAR SI si è aggiudicato il Premio Nazionale di Drammaturgia Omissis 2025
Bolzano, Sala Danza, dal 29 aprile al 2 maggio ore 18:00
SEG MEN TAR SI
Dis-integrazione dell’umano
di Chiara Arrigoni
regia Ivonne Capece
curatela del progetto Maddalena Massafra
con Stefano Carenza, Silvia Di Cesare, Ion Donà, Pasquale Montemurro
Testo vincitore del PREMIO NAZIONALE DI DRAMMATURGIA OMISSIS 2025
con il supporto di Theatron 2.0















