Le smanie per la villeggiatura
Un testo di rara coralità: Giorgio Sangati dirige una macchina scenica praticamente perfetta, in cui gli interpreti sono chiamati a incarnare anche le nostre smanie, per costringerci a guardarci allo specchio, prima che sia troppo tardi.
Nelle Smanie, primo testo della Trilogia della villeggiatura di Carlo Goldoni, la società è diventata patologica: si esiste solo se qualcuno ci vede (ci segue). Non c’è tempo né spazio per l’interiorità (per la volontà) in questo mondo dominato esclusivamente dall’apparenza, inevitabilmente falso, precario e instabile. Il testo, però, ci racconta anche di un mancato incontro (e scontro) generazionale: da un lato giovani insicuri e viziati, aggressivi e indecisi, dall’altro genitori o assenti o inconsistenti, che hanno rinunciato a fare da guida.
In questo vuoto trova uno spiraglio la figura sorprendente di Giacinta che rovescia un modello patriarcale che fa acqua da tutte le parti; insegna al padre Filippo come bisogna comportarsi in società e impone al futuro gelosissimo sposo un’educazione affettiva che escluda il possesso dalla relazione.
Non c’è amore in questa nervosissima commedia, non ci può essere in un mondo in cui narcisisticamente ci importa solo di noi stessi. Senza amore, però, non ci può essere futuro.
Per gli/le abbonati/e della Bassa Atesina in abbonamento la recita di domenica 21 febbraio h. 16.00 con servizio pullman gratuito fino a esaurimento posti e solo su prenotazione via messaggio WhatsApp al numero 3666311044
di Carlo Goldoni
regia Giorgio Sangati
cast in definizione
produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
durata: spettacolo in allestimento














