Altri libertini
Licia Lanera porta a teatro Altri libertini, diventando la prima artista, dopo la morte di Pier Vittorio Tondelli, una delle voci più significative della letteratura postmoderna italiana, a ottenere i diritti sul testo. Pubblicata nel 1980, quest’opera di culto racconta una generazione di giovani perduti, rifiutati e squinternati. Venti giorni dopo la sua pubblicazione venne sequestrata per oscenità. I tre racconti scelti da Lanera – Viaggio, Altri libertini e Autobahn – si intrecciano in un unico flusso narrativo, dando voce alla rabbia e al desiderio che attraversarono gli anni ’80 e risuonano ancora oggi. Attraverso riflessioni sul riflusso politico e la fine delle ideologie, Lanera regista e attrice pluripremiata, restituisce la vitalità e le miserie di un’intera generazione, portando in scena una cronaca intima e collettiva di quel tempo e dei suoi echi.
Scrive Lanera: «Io e i miei compagni di viaggio ci siamo messi addosso l’etichetta di altri libertini, vitelloni nati nel secolo scorso, senza figli, animali notturni, poca grazia nel nostro stare al mondo, bestie solitarie terrorizzate dalla solitudine, incapaci di essere genitori, condannati ad essere eternamente figli, figli coi drink in mano e la droga nel portafogli da usare rigorosamente in occasioni speciali. Dunque questo spettacolo mette in scena Altri libertini, ma fugge dalla rappresentazione continuamente, gli attori si appropriano di quelle parole e alla fine Pier Vittorio Tondelli non esiste più se non nei corpi, nella carne degli attori, nelle loro biografie. Io, con il mio corpo in scena, sono lì ‘in borghese’ a combattere questa personale guerra alla rappresentazione […], sono lì a ricordare allo spettatore che siamo in un teatro a rievocare i morti attraverso il corpo dei vivi […]. Siamo qui a raccontare le miserie di una generazione che si perpetua sempre uguale da almeno quarant’anni».
di Pier Vittorio Tondelli
adattamento e regia Licia Lanera
con Giandomenico Cupaiuolo, Danilo Giuva, Licia Lanera, Roberto Magnani
luci Martin Palma
sound design Francesco Curci
costumi Angela Tomasicchio
organizzazione Andre Sicuro
aiuto regia Nina Martorana
tecnici di Compagnia Massimiliano Tane, Laura Bizzoca
“Sono un ribelle mamma” suonata dai Sunday Beens
produzione Compagnia Licia Lanera
coproduzione Albe/Ravenna Teatro
si ringrazia Compagnia La Luna nel Letto
Il testo Altri Libertini è edito da Feltrinelli
durata 90 minuti














