Wordbox
Parole per il teatro
Dal 2016 il Teatro Stabile di Bolzano organizza Wordbox - Parole per il teatro, una rassegna di produzioni teatrali che porta il pubblico a stretto contatto con una parte della messa in scena solitamente inaccessibile come le prove dello spettacolo nel momento cruciale in cui si affinano personaggi, movimenti e quadri che andranno a comporre la pièce.
Wordbox è sia fucina di ricerca testuale, sia un cantiere aperto al pubblico dove nascono e si sviluppano nuovi progetti e vengono svelati i processi creativi che portano alla realizzazione di uno spettacolo. Le parole sono le protagoniste assolute delle rappresentazioni, destinate a un numero ristretto di spettatori a recita.
Il raggio di azione di Wordbox si è subito spinto al di fuori dei confini nazionali, grazie alla collaborazione con la piattaforma Fabula Mundi Playwriting Europe e con le Vereinigte Bühnen Bozen.
Da alcune stagioni, lo Stabile di Bolzano ha allacciato una stretta collaborazione con Riccione Teatro e il Premio Riccione per il Teatro il più prestigioso e blasonato riconoscimento italiano alla nuova drammaturgia e con Premio Riccione per il Teatro/Premio Pier Vittorio Tondelli, il principale riconoscimento a autrici ed autori Under 30. Il TSB crede fermamente nell’elevato valore pubblico, nell’impegno pratico e nell’importanza istituzionale del Premio Tondelli come centro unico per la ricerca sui testi di drammaturgia contemporanea e per la scoperta di nuovi talenti in Italia. Bolzano e il suo Teatro Stabile sostengono l’attività di promozione dei nuovi testi e la valorizzazione di drammaturghe e drammaturghi emergenti.
Nel 2021 Wordbox è stata l’ideale ambientazione del gran finale della scuola di drammaturgia itinerante “Scritture” curata da Lucia Calamaro, organizzata da Riccione Teatro e sostenuta dal TSB assieme alle principali realtà teatrali italiane.
Nella stagione 2023/2024 il periscopio di Wordbox, oltre a concentrarsi sui nuovi progetti drammaturgici italiani, ha perlustrato la Nuova Scena Hispanica grazie al progetto curato da Manuela Cherubini e Alice Ferranti, nato in coproduzione con l’Instituto Cervantes di Milano e Pandora Lab e che si avvale della collaborazione con Riccione Teatro.
Nella stagione 2023/2024 il progetto ha fatto delle incursioni radiofoniche con L’Italia alla radio, una serie in sei episodi di 50 minuti l’uno che sono andati in onda su Rai Radio3 in diretta dal Teatro Comunale di Bolzano per celebrare i cento anni della nascita della radio italiana. Le letture sceniche raccontano le vicende del nostro Paese dalla Seconda guerra mondiale alla strage di Nassirya. Benché gli episodi siano slegati e indipendenti l’uno dall’altro, il filo conduttore costante della serie radiofonica è rappresentato dalla famiglia.
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
27 aprile 2026 ore 18.00 - Teatro Stabile di Bolzano (Studio)
IL MACELLO - Lettura drammatica per Premio Hystrio
di Federico Mattioli
con Tindaro Granata, Maria Giulia Scarcella, Salvatore Cutrì e Gabriele Mattè
Basato su interviste con ex-lavoratori dei mattatoi e su materiale ricavato dalla storia familiare del nonno dell’autore Il Macello racconta il rapporto tra uomo, carne animale e lavoro. La violenza dell’uomo sull’animale è il tabù che, messo alla luce, rivela il lato violento del capitalismo industriale.
dal 29 aprile al 02 maggio 2026 ore 18.00 - Teatro Stabile di Bolzano (Sala Danza)
SEG MEN TAR SI. Dis-integrazione dell’umano
drammaturgia Chiara Arrigoni
regia Ivonne Capece
interpreti Stefano Carenza, Silvia Di Cesare, Ion Donà, Pasquale Montemurro
Un Futuro che omaggia Philip Dick: una ragazza su un tavolo operatorio vende pezzi del proprio corpo per pagarsi gli studi. Durante l’operazione il corpo umano è fermo, anestetizzato, ma la mente continua a produrre immagini, dialoghi domestici, voci pubblicitarie, conversazioni, ricordi, monologhi interiori.
Più il corpo viene smontato, più la memoria si accende.
dal 28 al 31 maggio 2026 ore 18.00 - Teatro Stabile di Bolzano (Sala Danza)
ALEX. Vita e morte di Alexander Langer
di Francesco Niccolini
con Dimitri Frosali
regia Francesco Niccolini
Alexander Langer, italiano sudtirolese di lingua tedesca ma di cultura cocciutamente mista, è stato il grande simbolo del ponte fra le culture, le etnie, i popoli, con la magnifica consapevolezza che solo il dialogo e l’abbattimento dei confini è la soluzione dei problemi che attanagliano il mondo. Alex ci ricorda colpe e responsabilità, sempre intrecciando i problemi più diversi e apparentemente lontani: terzo mondo, crisi idrica, ambiente, sfruttamento del pianeta, intreccio delle culture, diritti, pace e convivenza.













