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La fine di Shavuoth

Si respirano delicate atmosfere mitteleuropee ascoltando “La fine di Shavuoth” di Stefano Massini. La vicenda si svolge nel ghetto di Praga nel 1911, precisamente nel celebre Cafè-Teatro Savoy, «un androne di legno bruciato incupito da lumi a petrolio», con tavoli e sedie e ovunque «le carcasse di vetri rotti». Tra i frequentatori si riconosce anche il giovane Franz Kafka, solo e silenzioso, che si è addormentato aspettando l’arrivo delle celebre attrice Maria Tschissik per regalarle un mazzo di fiori, dopo aver assistito ad un suo spettacolo. La primattrice non arriverà mai. Ormai è notte fonda e il locale è prossimo alla chiusura. Arriva invece Jetzach Löwe, giovane attore destinato al successo. La sua «natura selvaggia» fa di lui un essere «scatenato e fervido». Eppure tra i due, pur nelle loro palesi diversità, nasce un dialogo sul teatro e sulla letteratura ma che poi diventa confidenziale al punto da affrontare tematiche anche intime delle loro tormentate esistenze. Entrambi, per esempio, hanno deluso i padri: Kafka non si sente un ebreo modello ed è prigioniero delle sue frustrazioni mentre Löwe non ha rispettato la tradizione di famiglia preferendo la carriera dell’attore a quella del rabbino. Nel corso della serata parlano di tutto e di niente, di come hanno vissuto e di come vorrebbero vivere, di desideri, speranze, illusioni e nostalgie. Si procede tra silenzi e brevi scambi di parole, fino a quando Kafka e Löwe si incrociano nel racconto di diversi sogni evocati da vissuti infantili che li vedono bambini smarriti durante la festa ebraica di Shavuoth. Alla fine qualcosa è cambiato nelle loro esistenze anche se il paziente e assonnato oste, interpretato dall’esperto Alvise Battain, li invita ad abbandonare il locale. Le belle e coinvolgenti voci di Kafka e Löwe appartengono a due bravi e giovani attori quali sono Jacopo-Maria Bicocchi e Mattia Fabris. Curata dalla regia attenta e creativa di Cristina Pezzoli, la rappresentazione della novità “La fine di Shavuoth” si è tenuta nel 2008.

La fine di Shavuoth. Quella notte del giovane Kafka in un teatro del ghetto di Praga
Di Stefano Massini. Regia Cristina Pezzoli. Scene e costumi Giacomo Andrico. Musiche Riccardo Tesi.
Interpreti: Jacopo-Maria Bicocchi (Franz Kafka, ventinove anni, nuvole fuori e dentro). Alvise Battain (Roubitschek, vecchio cameriere, muso di cane), Mattia Fabris (Jitzach Löwy, attore polacco, la natura selvatica dei trent’anni)
assistente alla regia Martina Schenk, direttore di scena Giuseppe Zappini, capo elettricista Giovancosimo De Vittorio, capo macchinista Andrea Colò, fonico Christian Marchi, sarta Tiziana, Mosna,scene Cosmotex, costumi Costumi d'arte srl Roma. Teatro Stabile di Bolzano, Stagione 2008/2009


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